Direzione scientifica di Andrea Scuderi
11/01/2012
GIUSTIZIA
/ Giudizio penale
Attività sottocopertura: la Cassazione sancisce l'inutilizzabilità degli atti d'indagine "provocati"
Delineando la linea di separazione tra le attività dell'agente infiltrato e quelle dell'agente provocatore, la Corte di Cassazione, aderendo al dictum proveniente dalla Corte europea dei diritti dell'uomo, ha ricondotto all'ipotesi della invalidità, sub specie della inutilizzabilità ex art. 191 c.p.p., tutti gli atti acquisiti a seguito di un'attività d'indagine provocata da parte di un agente infiltrato. Nel vaglio di specie la Corte di legittimità ha però escluso il vizio invalidante in ragione delle specificità del caso posto che gli indagati/indagabili avevano offerto spontaneamente la sostanza stupefacente senza alcun impulso da parte dell'infiltrato.
Cassazione Penale / Sentenza 7 aprile 2011
Marco Lo Giudice
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D.B.I. SRL - via Monaco I, 1/A - 90011 Bagheria (PA) - P.IVA 04177320829 - Iscr. Trib. Palermo 41892 vol.343/165
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